COMUNICATO STAMPA

 

MOSTRA

 

PRIMO CONTI. DAGLI ANNI VERDI ALLA MATURITÀ

Una collezione di bon à tirer
 

a cura di Stefano Masi
 

28 ottobre - 11 novembre 2021

 

Inaugurazione: giovedì 28 ottobre 2021, ore 17.00

 

FORNACIAI ART GALLERY

Via Borgo San Jacopo 53/r Firenze

Contatti:

Tel.: 055 2845720
Email: galleriafornaciai@gmail.com Website: www.fornaciaiartgallery.com

 

Con la costituzione, all’inizio degli anni Ottanta, dell’Archivio delle Avanguardie Storiche e della Fondazione intitolata a suo nome, Primo Conti inizia un lavoro sistematico di riordinamento dei materiali del proprio archivio personale che culminerà con la stesura del volume di memorie dal titolo La gola del merlo, pubblicato nel 1983. Parallelamente a questo lavoro di recupero della memoria personale, storica e artistica, dalla metà degli anni Dieci attraverso quasi tutto il XX secolo, Primo Conti impegna le proprie energie per realizzare un’ambiziosa operazione di ricostruzione “filologica” di quei primissimi anni di attività, i cosiddetti “anni verdi”, quando, giovanissimo, intraprende il proprio percorso artistico frequentando il movimento futurista e i suoi principali esponenti. Nasce così, nel 1982, in collaborazione con l’editore Cantini di Firenze, una prima cartella, intitolata Anni Verdi, che raccoglie 15 incisioni policrome alla ceramolle riproducenti alcuni dei più significativi disegni schizzati in gioventù su quaderni, taccuini e fogli sparsi. A questa prima serie di grafiche seguirà, negli anni successivi, una seconda produzione di incisioni, con soggetti analoghi, interrotta solo dalla morte dell’artista, avvenuta nel 1988. Di quest’ultima serie di incisioni, che, nel progetto iniziale, avrebbe dovuto essere raccolta in una cartella dal titolo Anni Verdi II, mai realizzata, rimane una tiratura relativa solo ad alcune di esse, mentre di altre restano solo i bon à tirer datati e firmati dall’autore con le correzioni destinate allo stampatore. Il cospicuo numero di bon à tirer, relativi alle grafiche della prima e della seconda serie, costituisce il corpo principale della mostra, cui si affiancano alcuni disegni originali degli anni Dieci, utilizzati come modello per le incisioni, alcuni dipinti e un esempio delle lastre servite per le tirature definitive.